Il profilo bianco di Ostuni sulla collina
Il profilo bianco di Ostuni sulla collina — foto: Costantino Cafaro · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Ostuni si vede da chilometri di distanza: un blocco bianco sulla collina, con la cattedrale in cima, che galleggia sopra la piana degli ulivi. La calce sulle facciate non è una scelta estetica recente ma una pratica antica, nata anche come misura igienica; è quello che le è valso il nome di Città Bianca.

Il centro storico si visita solo a piedi ed è tutto in salita. Ecco un percorso che funziona, con i tempi reali.

Partenza: piazza della Libertà

Si parte da piazza della Libertà, il salotto della città, dove si concentrano i bar e la vita serale. Al centro svetta la guglia di Sant’Oronzo, un obelisco barocco alto una ventina di metri dedicato al patrono, eretto nella seconda metà del Settecento.

Da qui parte la salita verso il borgo antico. Mettete in conto che le chianche — le lastre di pietra locale — sono lisce e in pendenza: le suole lisce sono una pessima idea.

I vicoli

Il centro storico è un dedalo di vicoli stretti, archi di controspinta, scalinate esterne e cortili. Non serve un itinerario: la regola è salire. Ogni tanto una fessura fra due case si apre sulla piana degli ulivi e sul mare, e vale la sosta.

Molte case hanno la porta d’ingresso rialzata rispetto alla strada, con la scala esterna: è una caratteristica ricorrente dell’edilizia storica dell’Alto Salento, dove il piano terra serviva da magazzino o stalla.

La cattedrale

In cima c’è la concattedrale di Santa Maria Assunta, costruita alla fine del Quattrocento. La facciata è tardo-gotica, con tre portali e tre rosoni; quello centrale, a ventiquattro raggi, è uno dei più grandi d’Italia e merita di essere guardato con calma: il traforo in pietra è di fattura notevole.

Accanto alla cattedrale corre l’Arco Scoppa, la loggia settecentesca che scavalca la strada collegando il palazzo vescovile al seminario: è uno degli scorci più fotografati della città.

Quando andare. Il tardo pomeriggio è il momento migliore: la calce prende una luce calda, la salita è meno faticosa e il centro si anima. D’estate, dopo cena, i vicoli sono molto frequentati.

La piana degli ulivi

Tra Ostuni e la costa si estende la piana degli olivi secolari, un paesaggio protetto di ulivi monumentali — alcuni con secoli di età — che produce l’olio extravergine DOP Collina di Brindisi. Ci si passa in auto arrivando da Carovigno: nel tardo pomeriggio, con la luce bassa fra i tronchi, la strada vale quanto la meta.

Parcheggio e tempi

Il centro storico è pedonale: si lascia l’auto nella parte bassa della città e si sale. Il giro completo, con la sosta in cattedrale e qualche fermata, richiede circa due ore e mezza. Da Trullo Flamingo sono diciannove chilometri, poco più di mezz’ora di strada.

Dormire in campagna, fra Carovigno e il mare

Sette posti letto, piscina privata con acqua salata e un trullo in pietra, nella campagna di Carovigno: a dodici chilometri da Torre Guaceto e diciannove da Ostuni.