Ulivi e trulli nella Valle d’Itria
Ulivi e trulli nella Valle d’Itria — foto: Carlo Pelagalli · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

La strada che da contrada Colombo porta verso Ostuni attraversa un paesaggio che vale la deviazione anche senza una meta: la piana degli olivi secolari, una distesa di ulivi enormi che copre la fascia fra la collina di Ostuni e il mare.

Che cosa sono

Non sono ulivi da giardino: sono alberi con tronchi cavi, contorti, larghi diversi metri, cresciuti in secoli di potature e ricacci. Molti hanno una forma che sembra scolpita, con la parte interna vuota e la corteccia che si avvolge su sé stessa.

La cultivar storica di questa zona è l’Ogliarola, alla base dell’olio extravergine DOP Collina di Brindisi. La raccolta va da fine ottobre a dicembre.

Quanti anni hanno

Datare un ulivo è complicato — il tronco cavo rende impossibile contare gli anelli — e le stime che circolano vanno prese con prudenza. Quello che è documentato è che l’olivicoltura in questa fascia costiera è attestata da molti secoli e che diversi esemplari sono classificati come monumentali ai sensi della normativa regionale pugliese, che ne vieta l’abbattimento, l’espianto e il danneggiamento senza autorizzazione.

Perché stanno lì

La piana fra Ostuni e la costa ha suolo profondo, clima mite e vicinanza al mare: condizioni ideali per l’olivo. Storicamente questa era la fascia produttiva del territorio, mentre l’altopiano interno restava dedicato a vite, seminativo e pascolo. La divisione si vede ancora oggi salendo dalla costa verso la Valle d’Itria: cambia il paesaggio nel giro di dieci chilometri.

Alcune aziende agricole della zona organizzano visite ai frantoi e degustazioni di olio, in particolare nel periodo della raccolta. Disponibilità e modalità cambiano molto da un’azienda all’altra: conviene contattarle direttamente.

Come guardarli

La strada fra Ostuni e la costa, percorsa nel tardo pomeriggio, con il sole basso che passa fra i tronchi, è il modo migliore. Non serve una tappa organizzata: basta guidare piano e fermarsi in una piazzola.

Diverse aziende della zona hanno tracciato percorsi pedonali o ciclabili fra gli ulivi; le informazioni si trovano localmente, presso i punti informativi dei Comuni.

Un paesaggio agricolo, non un parco

Vale la pena ricordarlo: questi sono campi coltivati, di proprietà privata, non un’area attrezzata. Le strade fra gli ulivi sono spesso poderali. Guardare dal ciglio della strada va benissimo; entrare fra gli alberi, no.

Dormire in campagna, fra Carovigno e il mare

Sette posti letto, piscina privata con acqua salata e un trullo in pietra, nella campagna di Carovigno: a dodici chilometri da Torre Guaceto e diciannove da Ostuni.